Domande e risposte: Gli Specialisti del Centro Medico Palladio rispondono alle vostre domande

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Qual è la definizione di sterilità?

In Italia si usa ancora considerare la sterilità come incapacità di concepire e l'infertilità come incapacità di portare a termine una gravidanza (abortività ripetuta). La definizione utilizzata in tutto il resto del mondo descrive la condizione di infertilità come incapacità di concepire dopo due anni di rapporti non protetti e la sterilità come impossibilità assoluta di concepire spontaneamente.

Dopo quanto tempo è indicato rivolgersi allo specialista?

Sicuramente non prima di un anno di ricerca. Bisogna comunque considerare l'età della donna (>35 anni) e la storia clinica. Si può ricorrere al medico anche prima se c'è una storia di malattia infiammatoria pelvica, dismenorrea, aborti, gravidanza extrauterina, endometriosi, cicli irregolari, o se si conosce già una problematica del partner maschile.

Quando devo rivolgermi al medico se non rimango incinta?

Noi raccomandiamo di rivolgersi al medico se dopo un anno avendo avuto regolarmente rapporti sessuali senza nessuna protezione, non si è ottenuta una gravidanza. Quando esiste il sospetto che possa esistere un problema sia nella donna che nell’uomo, quando ci siano stati degli aborti o nei casi in cui l’età della donna sia superiore ai 36 anni, si consiglia di consultare il medico dopo sei mesi di rapporti sessuali senza aver ottenuto una gestazione.

Succede solo a noi?

I problemi di fertilità riguardano tra i 35 e i 70 milioni di coppie in tutto il mondo; ci sono ben 90.000  nascite all’anno in tutta Europa grazie alle tecniche di riproduzione assistita. In Italia, i dati indicano un aumento della sterilità negli ultimi anni, si calcola che oscilli intorno al 19,2% e che coinvolga circa un milione di coppie.

I problemi di fertilità sono sempre responsabilità della donna?

Esistono una serie di circostanze che possono ridurre la capacità di riproduzione della coppia. Queste circostanze non influiscono solo sulla donna. La fertilità interessa la coppia. Le cause di sterilità possono essere di origine esclusivamente femminile (40% dei casi), maschile (40% dei casi) o colpire tutti e due i membri della coppia (20% dei casi). Questi dati indicano la necessità di studiare contemporaneamente i due membri della coppia.

Perché non possiamo avere figli in modo naturale?

Una coppia su cinque in età fertile non può ottenere una gravidanza in modo naturale oppure quando ci riesce, non si evolve correttamente fino alla fine. In molti casi esiste un problema nell’uomo, di quantità o di qualità spermatica. Nella donna i problemi più frequenti possono essere alterazioni dell’ovulazione o l’ostruzione delle tube. Ci sono molte altre cause d’infertilità e spesso si uniscono le cause femminili con quelle maschili. Sono sempre di meno il numero di coppie che non conoscono la causa della loro sterilità.

In tutti i casi, raccomandiamo di consultare un centro specializzato in riproduzione. Noi pensiamo che sia molto importante fare una diagnosi accurata e assicurarsi che dietro al problema di fertilità non si nasconda nessuna patologia né problema di salute. Nella maggior parte dei casi esiste una soluzione semplice.

Chi si deve studiare prima, la donna o l’uomo?

È imprescindibile trattare le coppie sia dal punto di vista ginecologico che da quello andrologico per ottimizzare i risultati. Noi crediamo molto in questo approccio, per questo disponiamo di un andrologo e incorporiamo la diagnosi andrologica di primo livello ai nostri protocolli clinici. Al nostro Centro, durante la fase della diagnosi, si studiano contemporaneamente tutti e due i membri della coppia secondo i protocolli diagnostici stabiliti per ogni patologia. Una volta finita questa fase, il medico dell' equipe determina il processo terapeutico che bisogna seguire.

Il nervosismo e lo stress possono condizionare la fertilità?

L’angoscia e lo stress sono stati relazionati con la diminuzione della fertilità, ma è difficile valutare fino a che punto può essere determinante per ottenere una gravidanza. Si è visto chiaramente, però, che indipendentemente dalla fonte dello stress - ambito lavorativo, sociale o familiare - l’infertilità, causa uno stato di angoscia alla coppia che può rovinare i suoi rapporti e la sua qualità di vita. Noi ti offriamo il consiglio della nostra equipe di psicologia che ti può insegnare a gestire le diverse emozioni che possono apparire durante tutto il processo.

Come influisce l’alimentazione sulla fertilità?

Una cattiva alimentazione può influire sulla fertilità sia dell’uomo che della donna. Quando si sta cercando di ottenere una gravidanza conviene mangiare in modo salutare. È un buon momento per migliorare la dieta e per imparare a nutrirsi bene in coppia. Noi ti offriamo una serie di consigli alimentari e di supplementi che consideriamo necessari per un’ottima funzione riproduttiva.

Si applica sempre una tecnica di riproduzione assistita o si possono fare trattamenti più semplici?

Al Palladio lavoriamo per identificare le cause dell’infertilità e offrire una diagnosi e un trattamento adattati alle necessità di ogni persona e di ogni coppia. Parte del nostro lavoro avviene dopo la visita medica, nella riunione del comitato clinico, dove condividiamo tutti i dati della vostra storia clinica, valutiamo la diagnosi e cerchiamo di trovare l’opzione terapeutica più adeguata con il proposito di ottenere la gravidanza nel modo più semplice, fisiologico ed economico possibile. Sempre che sia fattibile il trattamento medico ed abbia ragionevoli possibilità di successo, si deve provare. Disporre della tecnologia più moderna e sofisticata per praticare le tecniche di riproduzione più complesse non significa che debbano essere la prima opzione terapeutica.

Quand’è indicata un’Inseminazione Artificiale?

L’Inseminazione Artificiale si raccomanda alle donne con meno di 40 anni, con permeabilità tubarica provata e un seme che permetta di recuperare un minimo di 3 milioni di spermatozoi con mobilità progressiva.

Quando è sconsigliato realizzare un’Inseminazione Artificiale?

Non raccomandiamo l’Inseminazione Artificiale quando le possibilità di ottenere una gravidanza sono molto basse. I fattori determinanti di una bassa fertilità sono: l’età della donna, la sterilità di causa sconosciuta o un fattore maschile molto severo. L’Inseminazione Artificiale è una tecnica di riproduzione assistita molto semplice che, però, se non funziona, può comportare un grande stress psicologico per la coppia che non permette di affrontare futuri trattamenti.

In un processo di Fecondazione In Vitro, perché non si applica sempre la microiniezione spermatica (ICSI) a tutti gli ovuli?


Perché non sempre la tecnica più innovativa o più sofisticata è la scelta migliore. La ICSI, come tutte le tecniche, ha i suoi inconvenienti visto che obbliga ad una maggiore manipolazione degli ovuli ed è più aggressiva e meno fisiologica. Alcuni ovuli non resistono alla microiniezione, mentre, invece, si fecondano correttamente con la FIVET convenzionale.

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